Uno spettacolare sperone di roccia calcarea, coperto da una ricca vegetazione, che s'innalza nella valle del Sele a poca distanza dal Santuario di San Gerardo Maiella a Materdomini

Quella di San Vito, nel territorio di Caposele, è la più grande falesia per arrampicata sportiva della Campania, alta quasi 30 metri a un'altezza di circa 700 metri sul livello del mare.. Gli appassionati di climbing hanno lì a disposizione ben 37 vie chiodate, con livelli di difficoltà diversificati da 4 a 8, dunque alla portata sia di scalatori principianti che esperti. 

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Si scala dalla base della parete, sfruttando le diverse vie anche in base alle stagioni: il "Grande Inverno", per esempio, essendo esposto a sud/est è ideale per le stagioni più calde, mentre "La lancia del Sole" è buona per ogni periodo dell'anno. Ci sono anche due vie didattiche nell'area denominata "El capitòn".

Sulla sommità del monolite s'innalza dal XVII secolo una chiesetta, che si raggiunge attraverso una impervia scalinata scavata nella roccia viva. È dedicata a San Vito, che il 15 giugno del 303, sotto l'imperatore Diocleziano, dopo essere stato sottoposto a inenarrabili torture, andò a morire con altri due martiri, Modesto e Crescenzia, sulle rive del Sele, il fiume che scorre proprio nella valle a lui intolata, di cui si gode una straordinaria veduta dal piccolo tempio. Appartenuto nel Settecento al principe Iñigo Rota, che vi fece affiggere il suo blasone capovolto, quando fu costretto a lasciare il feudo della sua famiglia.

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La vasta area verde intorno al monolite è dotata di una fontana d'acqua potabile e di uno spazio attrezzato per il pic nic. Altro vantaggio è la raggiungibilità della zona e la possibilità di parcheggiare a pochissima distanza dal luogo destinato all'attività sportiva.