Sulle sue rive crescevano le viole e per questo i greci lo chiamavano Clanis. Il Clanio nasce sui Monti Tifatini.
Sebbene il suo nome derivi dalla parola osca tifata, che vuol dire leccio, il monte Tifata è in gran parte brullo, fatta eccezione per i boschi che ne fasciano il versante settentrionale.
Nel nord-est della Campania felix, separato dall’Appennino campano dalla valle del medio Volturno, s’innalza il massiccio dei Monti Trebulani, noti anche come Colli Caprensi.
Poco più di un chilometro quadrato di superficie, l’incantevole Lago di Letino fu creato agli inizi del Novecento per alimentare la centrale idroelettrica di Prata Sannita.
Per gli antichi popoli italici era un fiume sacro. E sulle sue sponde innalzarono santuari come quello di Demetra a Teano. Il Savone nasce intorno ai 600 metri di altezza da alcune sorgenti nella caldera del vulcano spento di Roccamonfina.
Per gli antichi era il fiume del mito, che donava l’oblio a chi ne beveva l’acqua. Il fiume citato e cantato da letterati di tutte le epoche. Per primo Virgilio, che nell’Eneide vi faceva bagnare le anime dei Campi Elisi per dimenticare le vite passate prima di reincarnarsi.
Nasce dal Lago del Matese e nel primo tratto il suo percorso, è caratterizzato da cascate e salti di quota. E così il Torano raggiunge e alimenta la sua sorgente “ufficiale” nel centro di Piedimonte Matese.