Figlio del monte Paflagone contrafforte del monte Cervialto, nel cuore del Parco Regionale dei Monti Picentini in Irpinia, il Sele all'inizio del suo corso alimenta l'Acquedotto Pugliese a Caposele.
Gli antichi lo veneravano come divinità delle acque e lo rappresentavano con una fluente barba bianca e, tra le mani, un vaso da cui sgorgava acqua preziosa. Il Sarno era allora molto diverso dal fiume attuale, oltre che limpido e pescoso.
Il ponte che collega Roscigno a Sacco nel territorio di quest’ultimo attraversa il Sammaro proprio sopra la sorgente. In un ambiente di alta valenza naturalistica dove le grotte, come la Grotta Grande di Sacco,
È interamente figlio del Cilento il fiume Calore a cui devono necessariamente accompagnarsi gli aggettivi “lucano” o “salernitano”, per distinguerlo dall’omonimo più settentrionale, che scorre tra l’Irpinia e il Sannio.
Nasce dal monte Gelbison e scorre in territorio cilentano per 22 chilometri fino a sfociare in mare nei pressi di Capo Palinuro. Ad appena mezzo chilometro di distanza dalla foce del Mingardo,
Nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, nasce dal monte Le Corne nel Comune di Stio e procede per 36 chilometri fino al Tirreno. Il “nobile fiume Alento”, come lo definì Cicerone, scorre in una valle di rara bellezza, raggiunto da vari torrenti, che nelle stagioni più piovose fanno crescere notevolmente la sua portata.
Prende vita dalla confluenza dei torrenti Platano e Melandro, poi scorre in un contesto di grande valore ambientale tra spettacolari canyon.