È il luogo dov'è concentrato il maggior numero di cascate di tutta la Campania. Anzi, di tutto il sud Italia. Ben quattordici quelle più conosciute e frequentate, ma i più profondi conoscitori dell'area sostengono che ve ne sarebbero alcune decine. E tutto a poca distanza dal centro di Calabritto, più esattamente alle pendici del monte Cervialto nel Parco Regionale dei Monti Picentini.
Lì numerosi torrentelli continuano a modellare un paesaggio di rara bellezza, in cui si impone ovunque allo sguardo l'armonia di una natura ancora selvaggia, caratterizzata da una straordinaria varietà di specie botaniche e popolata da uccelli, anfibi e mammiferi tipici abitanti dei boschi.

A farla da padrone in quell'ambiente dalle atmosfere fatate è il Rio Zagarone, uno dei principali affluenti del Sele nella parte più alta del corso del grande fiume che nasce a breve distanza, a Caposele. Nel superare i frequenti dislivelli tra alture e speroni di roccia, il rio crea cascate spettacolari, a più salti, che in diversi casi raggiungono altezze ragguardevoli, addirittura di decine di metri. Tra le più scenografiche, la cascata del Tuorno e la cascata del Bard'natore, tra le più alte in Campania, che con i suoi cinque salti e uno scivolo raggiunge i settanta metri. A superarla è un altro gigante: la cascata del Rivezzuolo, che conta un'altezza complessiva di ben ottanta metri.

Acqua e grotte sono gli elementi caratteristici dell'area, non a caso eletta anticamente a rifugio di briganti, che sfruttavano le numerose cavità carsiche esistenti nei luoghi più impervi e per loro asslutamente sicuri. La più famosa delle grotte di Calabritto, tuttavia, non lontana dalla Cascata del Bard'natore, è un luogo sacro: accoglie, infatti, dal Settecento il Santuario della Madonna del Fiume, protettrice delle partorienti, il cui culto è legato a diverse leggende. Ogni Lunedì in Albis la chiesa, adorna di magnifiche stalattiti, è meta di pellegrinaggio degli abitanti di Calabritto, in particolare delle donne che vi si recano per chiedere la protezione della Vergine sui loro figli.


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