
Nasce nel Frusinate dalla confluenza tra il Liri, che prima attraversa Abruzzo e Lazio, e il Gari, che nasce a Cassino e spesso viene chiamato Liri-Garigliano. Dal punto in cui i due corsi d’acqua originari si uniscono, per gran parte dei 38 chilometri che lo dividono dal mare, il Garigliano segna il confine naturale tra Lazio e Campania.

Per gli antichi era il fiume del mito, che donava l’oblio a chi ne beveva l’acqua. Il fiume citato e cantato da letterati di tutte le epoche. Per primo Virgilio, che nell’Eneide vi faceva bagnare le anime dei Campi Elisi per dimenticare le vite passate prima di reincarnarsi.

Sulle sue rive crescevano le viole e per questo i greci lo chiamavano Clanis. Il Clanio nasce sui Monti Tifatini.

Un tempo noto come Lago di Carinola, è un lago vulcanico ai piedi del monte Massico, nel comune di Falciano del Massico.

Nasce dal Lago del Matese e nel primo tratto il suo percorso, è caratterizzato da cascate e salti di quota. E così il Torano raggiunge e alimenta la sua sorgente “ufficiale” nel centro di Piedimonte Matese.

Nelle sue placide acque si specchia la vetta del Monte Miletto da cui, in parte, traggono origine.

Il più lungo fiume del Mezzogiorno con i suoi 175 chilometri nasce in Molise, a Rocchetta a Volturno e percorre per un ampio tratto la regione appenninica, di cui, dopo il Ponte 25 Archi, segna a lungo il confine con la Campania.